Decarbonizzazione e digitalizzazione, tempo di grandi cambiamenti
Decarbonizzazione e digitalizzazione rappresentano le sfide principali per l’industria offshore. La decarbonizzazione comporta la contrazione delle emissioni, utilizzando fonti energetiche più pulite, migliorando l’efficienza energetica e implementando la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) o altre tecnologie per l’abbattimento delle emissioni. L’industria offshore contribuisce in modo significativo alle emissioni globali dell’industria petrolifera e del gas, che devono essere ridotte del 75% entro il 2050 per allinearsi all’Accordo di Parigi. Pertanto, sono in atto grandi cambiamenti per adattarsi alle mutate esigenze del mercato energetico. L’implementazione delle tecnologie digitali fa sì che decarbonizzazione e digitalizzazione vadano di pari passo, e una rivoluzione digitale può solo migliorare aspetti da sempre critici. Come sicurezza del personale ed efficienza dei processi produttivi, nell’ottica di una vera politica ecosostenibile. Ad esempio, adottando soluzioni elettriche o ibride con conseguente calo delle emissioni e risparmio di carburante, a beneficio del clima.
Le Cinque D: non solo decarbonizzazione e digitalizzazione.
Al giorno d’oggi, molte navi commerciali come navi passeggeri, petroliere, rompighiaccio, navi per la posa di cavi e piattaforme offshore galleggianti, sono costruite con azionamenti elettronici di potenza per una maggiore efficienza e la gestione dell’energia che contribuirebbe a sostenere la decarbonizzazione dell’industria del trasporto marittimo. Per raggiungere questi obiettivi e garantire il disaccoppiamento delle emissioni di carbonio dalla crescita economica, i responsabili delle politiche hanno iniziato a incoraggiare e promuovere le cinque D: democratizzazione, deregolamentazione, decentralizzazione, decarbonizzazione e digitalizzazione. Quest’ultima sta trasformando la quotidianità e la transizione digitale è sul punto di trasformare l’industria offshore, favorendo
- l’uso di combustibili alternativi e di energie rinnovabili
- incremento dei dispositivi per accumulo dell’energia
- l’uso estensivo di dati e analisi che si rivelano strumenti potenti per gli utenti
La creazione di un valore duraturo per l’industria offshore
Le navi in Europa svolgono un ruolo cruciale, quindi decarbonizzare il settore marittimo significherebbe creare un valore duraturo. Alcuni armatori stanno già adottando misure per centrare gli obiettivi di decarbonizzazione. Gli sforzi in seno a policy di decarbonizzazione portano a un maggiore risparmio di carburante per le navi, a un miglioramento dell’economia dei progetti offshore e a una minore dipendenza dal carburante. Oltre ai risvolti etici, come si possono, a livello operativo, sviluppare decarbonizzazione e digitalizzazione per renderle produttive? La risposta è: grazie a realtà come Mariter, in grado di garantire obiettivi come
- progettazione, costruzione, funzionamento e manutenzione di impianti rinnovabili
- nuove linee guida e best practice per parchi eolici offshore, impianti solari galleggianti, produzione e stoccaggio di idrogeno offshore
- servizi di consulenza con occhio alle normative vigenti, e quindi studi di fattibilità e valutazioni di impatto ambientale
- progetti di ricerca in collaborazione con operatori, mondo accademico, parti interessate.
Verso un vero sistema digitale di gestione della flotta
Migliorare l’efficienza operativa della flotta è fondamentale. Utilizzando un sistema digitale di gestione della flotta, gli armatori beneficiano di un migliore coordinamento marittimo, di una rotta meteorologica e di un benchmarking del consumo di carburante, che sono considerate misure a breve termine. Se da un lato si tratta di misure a breve termine, dall’altro è un modo efficace dal punto di vista dei costi per ridurre la dipendenza dal carburante, stimabili in una riduzione del 10-15% una volta implementate tutte le misure applicabili. Pertanto, rappresentano l’ulteriore dimostrazione di come decarbonizzazione e digitalizzazione vadano di pari passo. I progressi delle tecnologie digitali e dell’analisi dei dati consentono di migliorare le prestazioni complessive degli impianti. L’industria offshore è anche alla ricerca di modi per affrontare la crescente complessità e incertezza dell’ambiente nonché delle operazioni offshore. Così come per ottenere ulteriori approfondimenti e nuovo valore dai dati raccolti e utilizzati.
Decarbonizzazione e digitalizzazione: tra sensori, blockchain e tecnologia Cloud
In mare, una nave è solitamente considerata un’unità indipendente e responsabile del proprio mantenimento e della propria manutenzione. Questo ha portato le imbarcazioni a utilizzare ampiamente la digitalizzazione per operare in modo fluido, sicuro ed economico in mare. Oggi, la navi commerciali possono disporre di
- sensori che producono e trasmettono informazioni digitali di varia natura
- gemellaggio digitale, o digital twinning, che permette la creazione di una replica digitale della nave in tempo reale, utile a chi opera da terra.
- Un libro mastro digitale blockchain consente operazioni di carico e scarico più rapide.
La riduzione dei tempi di permanenza in porto si traduce in abbattimento delle emissioni, a dimostrazione di quanto decarbonizzazione e digitalizzazione sono due principi interdipendenti. Altre soluzioni tecnologiche confermano ancor di più questo rapporto. Attraverso la tecnologia Cloud, è possibile analizzare una grande quantità di dati che riducono i tempi richiesti per la manutenzione, con azioni tempestive anche da remoto.
Edge computing, la soluzione per navi autonome, efficienti, sostenibili.
Distinto dal cloud computing, la tecnologia edge computing è una tecnologia che memorizza ed elabora i dati in un contesto vicino all’utente anziché in un centro dati remoto. Adottare questo metodo aiuterebbe a ridurre ritardi e latenze. Inoltre, renderebbe più efficiente l’elaborazione dei dati gestendoli direttamente ai “margini” – o edge – della rete, in genere utilizzando dispositivi come sensori IoT, gateway o server locali. Questa tecnologia è utile in situazioni che richiedono l’elaborazione e l’analisi dei dati in tempo reale come l’industria navale offshore. In particolare, il connubio tra decarbonizzazione e digitalizzazione ne gioverebbe, con navi finalmente indipendenti e autonome nel processo decisionale. In altre parole, imbarcazioni più efficienti, economiche e rispettose dell’ambiente, grazie a
- Miglioramento dei processi decisionali in chiave strategica a favore di armatori e operatori
- ottimizzazione del consumo di combustibili e riduzione delle emissioni di carbonio
- assistenza AI, utile a una diagnostica tempestiva real time.

