Vite al limite

Quando si parla di lavoro sulle piattaforme petrolifere vengono in mente ambienti unici e situazioni al limite. Forse sarebbe più corretto parlare di lavori, o mestieri, per definire meglio un insieme di profili ed esperienze che rendono complesso – e al tempo stesso unico – l’ambiente lavorativo in mare aperto. Il campo di applicazione è molto vasto e include mansioni di saldatura, perforazione, impalcatura, cura del vitto, assistenza medica e ingegneria. Pertanto, coesistono competenze di varia natura, sia di carattere tecnico – dall’idraulica ai software di progettazione 3D – sia di carattere fisico. Si tratta, quindi, di lavorare con materiali di perforazione, utilizzare attrezzature per il trasporto pesante, gestire un’ampia squadra di perforazione. Oppure, riparare e mantenere i macchinari, preparare il cibo per i dipendenti della piattaforma e trasportare i barili di petrolio nei container di spedizione. Insieme, le singole competenze garantiscono esistenza, efficienza e manutenzione di una piattaforma.

Lavoro sulle piattaforme: la formazione ad hoc

Il lavoro sulle piattaforme offshore risponde alle aspettative di coloro che preferiscono lavorare all’aperto. Specie di coloro che amano vivere e lavorare a contatto con l’ambiente marino, data la possibilità di trascorrere settimane su una piattaforma di stanza sull’oceano. Altri potrebbero apprezzare la possibilità di operare in aree dal clima caldo, o di prestare servizio in un ambiente dove si trascorre molto tempo all’aperto, a contatto con il sole e aria fresca. Naturalmente, sussiste il rischio di mettere a frutto le proprie competenze in ambienti dal clima proibitivo o soggetti a repentini cambi di tempo. Ecco perché è fondamentale essere in possesso di condizioni psico fisiche idonee e di una formazione adeguata, conseguita in centri accreditati presso organizzazioni come

  • OPITO – Offshore Petroleum Industry Training Organization
  • IMCA – International Marine Contractors Association
  • RINA – Certificazione Sistema Gestione Qualità
  • RINA – Centro Esame Qualificato per la Certificazione del Personale Addetto a Controlli non Distruttivi, anche per Applicazioni Subacquee

Gli Addetti alla perforazione

Senza la presenza e le competenze dei trivellatori, il lavoro sulle piattaforme si fermerebbe. Oltre al check sulle attrezzature, alla pianificazione e allo svolgimento delle mansioni di routine, il loro contributo è fondamentale nello specifico per

  • Misurare la corrispondenza dei punti di perforazione
  • trasportare le attrezzature
  • valutare e rilevare il numero delle operazioni di perforazione in corso
  • monitorare i processi, regolare la pressione degli strumenti e interrompere la perforazione quando necessario
  • aggiungere o rimuovere tubi preposti alla perforazione

Gli addetti alla perforazione possono anche guidare e provvedere alla manutenzione dei veicoli di perforazione, come il rifornimento di gas o il cambio dell’olio. Compiti che possono assolvere altri addetti, in quanto è prevista la presenza di personale ancor più specializzato per ovviare all’espletamento di tali funzioni.

Meccanici a bordo

La figura del meccanico rientra tra i profili di lavoro sulle piattaforme offshore più richiesti. I meccanici delle piattaforme petrolifere possono eseguire riparazioni generali su più macchine e veicoli. Ad esempio, un meccanico può migliorare le operazioni installando una nuova pompa, risolvendo i problemi più comuni, lubrificandone le parti per ridurre al minimo il rischio di attrito. Senza dimenticare la manutenzione di routine su tutte le componenti della pompa, compresa l’installazione di apparecchiature nuove quando necessario. Vi sono meccanici impiegati su piattaforme petrolifere che possono offrire le loro competenze specificamente per riparare veicoli preposti al trasporto del petrolio, controllare il funzionamento degli elicotteri della piattaforma prima del decollo, riparare gli ascensori a disposizione del personale addetto.

Pompe, macchine e motori

Perché una piattaforma vada avanti, c’è bisogno di personale preposto alla verifica puntuale del loro funzionamento come pompisti e macchinisti. I pompisti non solo controllano il flusso del petrolio nei serbatoi di stoccaggio, ma si occupano della manutenzione – compresa la rimozione dei motori delle pompe e la loro sostituzione con altri nuovi – fondamentale per tenere efficiente un impianto. Gli addetti alle pompe controllano misuratori e calibri per il petrolio, scaricano e assemblano tubi, collegano pompe e tubi alle teste di pozzo.       Ivi compresa la rimozione dei motori delle pompe e la loro sostituzione con altri. I macchinisti sulle piattaforme garantiscono il funzionamento dei motori che alimentano alcune attrezzature della piattaforma. I motori vengono utilizzati per sollevare i tubi di perforazione, per far girare la tavola rotante che fa ruotare la punta del trapano. O per miscelare e far circolare fluidi di perforazione come i fanghi.

Lavoro sulle piattaforme: Briefing e ingegneristica

La vita e il lavoro sulle piattaforme procedono sotto la supervisione di un manager esperto che pianifica le fasi di lavoro, ispeziona il sito, valuta le performance. Un buon manager vigila perché niente – dalla manutenzione alla gestione della sicurezza – pregiudichi lo svolgimento delle operazioni offshore. Pertanto, risultano essenziali le attività di briefing – anche per minimizzare costi e massimizzare profitti – nonché un contatto continuo con gli ingegneri. A seconda delle specifiche competenze devono

  • supervisionare l’installazione delle attrezzature
  • coordinare le attività tra gli appaltatori
  • proporre interventi correttivi
  • fornire assistenza tecnica durante e dopo l’installazione
  • garantire il funzionamento dei dispositivi e fornire documenti di progettazione dettagliati per le squadre di perforazione.
  • Utilizzare software per la progettazione e la pianificazione di nuovi impianti

Fondamentale l’apporto degli ingegneri per la sicurezza, incaricati di installare dispositivi in grado di fronteggiare le criticità rilevate e formare lo staff in ottica preventiva in risposta ad eventuali emergenze.